Maracucciata

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Maracucciata
La polenta cilentana

La maracucciata è una ricetta antica del Cilento, un presidio Slow Food. E’ una farina che si produce dal Maracuoccio, un piccolo legume di colore scuro e piccolo come un pisello, coltivato esclusivamente nel comune di Lentiscosa. La maracucciata cilentana è composta esclusivamente dal 60% da farina di Maracuoccio e 40% di farina di grano Carosella, tipico grano antico del Cilento portato a Milano da Eccellenze Campane. Io l’ho acquistata presso il ristorante Li Mastri (qui link al locale), dove l’ho mangiata per la seconda volta nella mia vita. Della mia prima Maracucciata al ristorante omonimo di Marina di Camerota ne ho parlato qui.

La consistenza è simile quella della polenta e il sapore unico. Potete provare a fare una ricetta simile sostituendo grano Carosella con un grano duro a vostra scelta e la farina di Maracuoccio con quella di pisello o un altro legume saporito. Non potrete chiamarla Maracucciata, ma sarà comunque buona se utilizzate materie prime di qualità.

Potete servirla come piatto unico, avendo dentro carboidrati, proteine del legume e alcune verdure di accompagnamento.

INGREDIENTI

x 4 persone

250 gr di farina (60% maracuoccio e 40% grano Carosella)
750 ml di acqua (anche 1 lt)
olio EVo
1 cipolla
peperoncino piccante
crostini di pane
sale qb

PROCEDIMENTO

In una pentola far bollire 3 parti di acqua già salata e aggiungere lentamente una parte di farina avendo cura di tenere la fiamma molto bassa. Mescolare energicamente per non far attaccare il tutto alla pentola, finchè la farina non assorbirà tutta l’acqua. A psarte far soffriggere la cipolla tagliata finemente ed i crostini di pane con l’aggiunta del peperoncino piccante. Dopo aver fatto imbiondire la cipolla (io ho usato quella ramata di Montoro, anch’essa presidio Slow Food) togliere la padella dal fuoco e versare buona parte dell’olio nella Maracucciata mescolando energicamente. Servire ben calda con un cucchiaio di olio lasciato in padella. Aggiungere crostini e cipolla. Potete anche aggiungerli all’interno della maracucciata prima di servire. La consistenza sarà simile a quella della polenta ma più collosa.

La ricetta che vi ho riportato è quella originale dell’azienda Aura che vende la Maracucciata e altri prodotti tipici del Cilento. Essendo un legume così raro e di difficile coltivazione il prezzo è davvero caro, ma una volta vale la pena provare.

Potete accompagnarla con verdure come broccoli o cime di rapa, con i funghi o con un pezzo di baccalà al sugo.

Noi con queste quantità abbiamo pranzato in due, un piatto completo dal punto di vista nutrizionale e super saziante.

 

 

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