Altatto Bistrot

Locali·Vegetariano · Vegano
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Alta cucina vegetale naturale

Altatto è un bistrot contemporaneo che offre alta cucina vegetariana e vegana. Il locale è ideato e gestito da tre donne, Cinzia, Giulia e Sara, coadiuvate da un team di ragazzi e ragazze giovani. Il loro incontro avviene nelle cucine del Joia e per qualche anno organizzano catering per eventi di brand rinomati. Solo nel 2019 arriva la scelta di aprire il bistrot.

Altatto propone una cucina vegetale che parte dalle materie prime semplici, stagionali e locali. La consapevolezza delle materie prime, il ritorno alla natura, produttori selezionati sono alcuni degli aspetti che definiscono il carattere del locale. Piatti semplici e genuini preparati con una creatività che sorprende e stupisce.

L’ambiente è informale, minimal ma di design. Alle pareti una piccola selezione di libri di cucina, mentre in sala tavoli grandi grigi da condividere con altre persone, un gioco di lampadine appese, e la cura nei dettagli del tavolo. I tovaglioli portano la firma di Altatto mentre i bicchieri e le caraffe quella di 6am glasses.

Quella di Altatto non è solo una semplice cena ma una vera e propria esperienza. Ciò che rende unico Altatto sono la cura del servizio, i gesti inusuali,  la preparazione all’assaggio, la possibilità di mangiare con le mani, di toccare. Tutti i sensi sono coinvolti nella degustazione.

Il menù cambia stagionalmente e anche più spesso, potete trovarlo costantemente aggiornato sul loro profilo IG [link]. La voglia di sperimentare e di creare piatti innovativi giocando con le materie prime, con le diverse culture e le tecniche di preparazione. Nel menù degustazione si trovano fermentazioni, cotture alla brace, al vapore, in padella, marinature, prodotti agrodolci che coinvolgono i cinque sensi.

Il rapporto qualità prezzo è insuperabile. 45 euro il menù da 4 portate con aggiunta del benvenuto della casa e il saluto dalla cucina, oppure 60 euro quello da 6 con degustazione di fermentati. E’ possibile scegliere i singoli piatti, ma sarebbe davvero un peccato non farsi trasportare in questo viaggio nella cucina vegetale più semplice e innovativa di Milano.

Attenzione perché Altatto è aperto solo la sera da lunedì a venerdì e conviene prenotare con qualche giorno di anticipo. Doppi turni alle 19.15 o 21.30.

Siamo tornati per la seconda volta e per me si conferma il miglior menù vegano di tutta Milano. Potete leggere le due esperienze provate a pochi giorni dall’apertura e una nella primavera del 2022. Altatto lo trovate in mappa [link]

InfoRMAzioni utili

QUARTIERE: Greco
INDIRIZZO: Via Comune Antico, 15, 20125 Milano
ORARIO: Lun-Ven a cena dalle 19 alle 23.30 consigliata la prenotazione
TELEFONO: +39 328 664 1670
EMAIL: info@altatto.com
SITO WEB: altatto.com

LA NOSTRA RECENSIONE

26 maggio 2022

Ritorno da Altatto con amici: due menù vegetariani e due vegani da 4 portate. Sul nostro tavolo la prenotazione a nome “Rosy” è scritta con un gessetto bianco.

La nostra degustazione inizia con il benvenuto dalla casa: tofu vellutato in salsa Togorashi e grissini stirati a mano, oltre a ravanello fermentato, foglia di tiglio marinata e rape marinate con anice e foglia di acetosella.

Si parte con il nostro menù. In tavola Caterina porta un piattino con crema una crema di mandorle e fiori, una piccola brace di legno con griglie su cui poggia due metà di bacello di fave e le fave. A parte ci vengono servite delle focaccine di patate cotte anch’esse alla brace. Il gioco sta nel comporre e farcire con questi ingredienti la propria focaccia. Questo è uno dei piatti che mangiamo con le mani, proprio come avevamo fatto in passato con le piadine.

A seguire una tempura di fagiolini e una di zenzero marinato, un piatto che ci ricorda ancora la primavera e con una frittura praticamente perfetta e leggerissima.

Ed eccoci al primo piatto, un risotto mantecato con crema di mandorle, burro di cacao e olio di oliva con contrasti di Saint Germain, finger lemon e una polvere di fieno greco blu. Ed ecco lo shottino, da sempre una loro perla: cuorre di caipirinha racchiusa in una sfera di burro di cacao da mangiare in un sol boccone. Per me che non bevo alcolici un analcolico ai mirtilli assolutamente senza zuccheri.

Come dolce un Mari Bao che ricorda un maritozzo, nella versione vegana ripieno di caramello salato e noci con una gastrique di ciliegie.

E quando la cena sembra conclusa ecco il saluto dalla cucina: fragole marinate con un biscotto al cioccolato. Il Pan masala, servito a fine pasto in India, è una miscela di semi che aiuta la digestione. Qui segnala la fine del menù degustazione.

Per me la cena conferma Altatto uno dei migliori locali di Milano dove degustare cibo semplice e vegetale in un’atmosfera giovanile.

7 novembre 2019

Cucina vegetariana gourmet.
Tre ragazze con l’esperienza del Joia decidono di aprire un bistrot dopo 4 anni di eventi e catering. Qui si mangia tutti insieme su grandi tavoli, divisi semplicemente da un gessetto, ma diviene spontaneo attaccare bottone con il proprio vicino e scambiarsi opinioni. Per la cena è presente un unico menù degustazione, da cui potrete scegliere anche solo delle singole portate. L’attenzione alle vostre esigenze è altissima. Durante la cena verrete coccolati tutti il tempo dai due giovani e persino da una delle cuoche che ci serve un bis di risotto, un’idea di Davide Larise.
A differenza di altri locali, mi sono sentita da subito a mio agio in un ambiente di design, raffinato, ma molto giovanile che offre una cucina di alto livello con estrema umiltà e senza presunzioni. Sarà che ci si sente a casa di amici, sarà la clientela molto giovane e la zona periferica di Milano, che si rivela un punto di forza.

I piatti della degustazione: omaggio di pak choi con tahina; ✔ uovo marinato, spuma al tartufo, funghi sminuzzati e un brodo di dashi , olio di sesamo autoprodotti e sesamo; ✔ camino: piadine da farcire con spalmabile di mandorle, burro di nocciole e #topinambur arrosto, rigorosamente da mangiare con le mani; ✔ risotto giallo agrodolce con polvere di liquirizia ✔ shottino di vodka nascosto in una piacevole pallina; ✔ e per #dolce mele cotte nel caramello salato su un biscotto di grano saraceno da alternare con una granita di lime con semi salati. Anche un piccolo omaggio di alchechengi ricoperti di cioccolato.

Ogni mese il menù cambia in base alla stagionalità..un invito aperto a tornare a trovarli. Mi raccomando, ricordatevi di prenotare con largo anticipo, il locale è aperto solo martedì e mercoledì a cena.

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