Light Sacher torte

Dolci·Ricette
Sacher
Golosità e creatività per un classico al cioccolato

La Light Sacher torte nasce dallo studio di più ricette allo scopo di ricreare la mia torta preferita. Chi mi segue sa che ho una grande passione per il cioccolato e cosa c’è più cioccolatoso di una sacher? La preparo soltanto nelle occasioni speciali perché la preparazione è un po’ più lunga e laboriosa e il contenuto di zuccheri più alti, pur essendo presenti solo zuccheri naturali della frutta.

La ricetta originale è austriaca, arriva dalla città di Vienna. Quando sono stata in vacanza a Vienna seguivo già un certo tipo di alimentazione per cui non ho potuto assaggiarla, ma qualcuno ha rimediato e si è mangiato qualche fetta anche per me. Siamo andati alla ricerca delle pasticcerie storiche per fare dei confronti. La ricetta originale della Sacher è segreta e custodita dall’Hotel Sacher, anche se Andrea ha preferito la versione di Demel. Non potete immaginare quanti dolci Andrea abbia mangiato in quei giorni oltre alla Sacher. Una curiosità per intolleranti e vegani, tutti i ristoranti e bar hanno la lista degli allergeni esposti di fianco al piatto in menù o al dolce in vetrina: un aspetto che ha facilitato tantissimo i pasti in giro per la città.

Dall’unione della Macrosacher di Rita Possemato¹, la Light Sacher della Scuola Lumen² [link allo shop], la torta base alle mele della cuoca Angela di Cascina Rosa [link] e un po’ di creatività, nasce la Light Sacher torte.

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1: Simonetta Barcella, Il Cibo della Gratitudine. Guida alla cucina macro-mediterranea,  Terra Nuova Edizioni, 2016.

2: Giacomo Pisanu e Alice Simone, Dolce per natura. Ricette di pasticceria naturale, Lumen, 2014.

INGREDIENTI

Torta base
150 gr di farina di tipo 1 o 2 (io ho usato dei grani antichi di Rieti)
100 gr di farina di farro integrale
50 gr di farina di orzo integrale *
1 pizzico di sale m.i.
50 gr di cacao amaro
50 gr di mandorle o nocciole finemente tritate
60 gr di datteri e 50 gr di mela
75 ml di olio evo gentile o di semi di spremitura*
1 bustina di lievito con cremortartaro
1 c di bicarbonato di sodio *
1 c di aceto di mele
½ buccia di limone o arancia
100 gr di latte di soia non zuccherato
100 gr circa di latte di avena o succo di mela 100%
(aggiungere succo di mela se l’impasto non dovesse risultare morbido)

Marmellata di pesche o altra frutta
2 pesche o 4 albicocche
1 mela
1 C di kuzu o agar agar (facoltativo)
1 pezzo di buccia di limone

Glassa di cioccolato
150 gr di cioccolata >85%
5 gr di olio evo

PROCEDIMENTO

Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti solidi: farine, cacao, mandorle tritate, bustina di lievito. A parte in un bicchiere del minipimer mettere olio, buccia di limone, latte vegetale, succo di mela, datteri e mela e mixare tutti gli ingredienti liquidi fino ad avere un composto liquido spumoso. Incorporare i liquidi ai solidi. In una tazzina aggiungere bicarbonato e aceto di mele, girare e versare nel composto. Amalgamare bene fino ad avere un composto non troppo liquido. Se necessario, aggiungere succo di mela.

Foderare una teglia con cerniere di 24 cm e versarvi il composto. Infornare a 180 gradi per 30 minuti.

Una volta pronta (prova dello stuzzicadenti) fatela raffreddare e tagliatela a metà per farcirla.

Io ho usato della marmellata homemade di pesche. Ho messo sul fuoco 2 pesche con una mela tagliate con la buccia tagliate a pezzi e un pezzo di buccia di limone e un po’ di succo di mela e lasciato cuocere per mezzora. Gli ultimi 5 minuti ho aggiunto un cucchiaio di kuzu per addensare. Lasciare raffreddare.

A questo punto non vi resta che aggiungere il top di cioccolato. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungete olio evo. Una volta chiusa la torta fate colare il cioccolato csulla torta posta su una griglia e lasciare raffreddare in frigo.

 

 

 

 

 

* CONSIGLI DI VITA DA SANI (dai corsi di cucina Dianaweb e di Rata Tuja)

Nonostante non contenga prodotti animali e zuccheri, questa torta ha gli zuccheri naturali della frutta, perciò in caso di problemi e ristrettezze di zuccheri si consiglia di consumare in modo moderato e per qualche occasione.

La farina di orzo aiuta a gonfiare il prodotto in lievitazione, basta aggiungerne un 10% del totale di farine.

E’ importante usare il latte di soia perché la lecitina contenuta in esso aiuta la lievitazione

Il pizzico di bicarbonato sciolto con l’aceto di mele o il succo di limone aiuta la lievitazione e rende più soffice il dolce.

Vi consiglio di usare olio di girasole alto oleico per i prodotti da forno perché è un olio che tiene benissimo la cottura ad alte temperature, se invece come me avete altri tipi di olio, ricordate di acquistare sempre quelli di spremitura di origine italiana.

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