Taverna Gourmet, pizza chic

 

Uno dei modi migliori di passare il tempo libero a Milano per me è sicuramente unire cultura artistica e culinaria. Mi piace andare ad una mostra d’arte e proseguire con un pranzo o una cena in città. Domenica, dopo una sorprendente mostra di Piero Portaluppi all’omonima Fondazione, decido di andare a provare Taverna Gourmet, una pizzeria che propone una pizza integrale lievitata naturalmente e di cui vi avevo già parlato in questo articolo.Il termine “gourmet” denota sin da subito la personalità di questo locale di alta cucina. Ci troviamo infatti in un ambiente chic, dai toni scuri e raffinati, con poltroncine colorate dal design contemporaneo che richiamano i diner anni 50. E’ una pizzeria al di fuori delle nostre aspettative in cui ci sentiamo comunque a nostro agio.
Il menù è diviso in pizze classiche e in quelle gourmet, a loro volta divise per categorie: pizze vegane/vegetariane, di pesce e di carne. Qui una semplice margherita la pagherete 14 euro mentre per le altre si arriva anche ai 30 euro, fino ad un massimo di 35 euro! Gli accostamenti però sono semplici e allo stesso tempo innovativi. Trovo una pizza in versione vegana con i carciofi epenso che finalmente posso osare con qualcosa di diverso dalla solita marinara.

Tra i diversi impasti proposti oggi manca purtroppo quello integrale che è una delle ragioni per cui mi sono spinta fino a qui. Le alternative del giorno sono il “biologico” con farina di tipo 0 e di tipo 1, un multicereale, al nero di seppia, e uno al basilico. Decido di provare il biologico, anche se la scelta per quanto riguarda il punto di vista salutare non è delle migliori. I camerieri comunque sono molto gentili e vi consigliano il miglior impasto adeguato alla pizza che avete scelto. Il format di Taverna Gourmet prevede un menù degustazione da condividere: 8 fette in cui gli ingredienti vengono posti in modo equilibrato e dosato, formula che ho già testato a Berberè.

Le pizze che abbiamo scelto sono: una multicereale con spinaci, baccalà e una riduzione di primitivo e l’altra biologica con alici, finocchi, arance e uvetta, servite entrambe con un’emulsione di olio, sale e limone. L’impasto è ben lontano da quello della classica pizza napoletana e si presenta molto croccante fuori e soffice e consistente al suo interno. Tutto è curato nei minimi dettagli e sin dal primo boccone percepisco la perfetta cottura della pizza e l’alta qualità e il delicato accostamento negli ingredienti. Ho trovato molto saporito il multicereale scelto dal mio compagno.

Nel menù si trovano anche una piccola selezione di birre artigianali e una buona carta di vini e per finire i dolci di Knam.

Sono rimasta decisamente soddisfatta di aver mangiato una ottima pizza in un ambiente chic anche se la sfida della formula gourmet la si paga a caro prezzo. Quindi non per tutte le tasche ma da provare una volta nella vita anche solo per raccontarlo agli amici!

Rosy

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