Fa’ la cosa giusta 2018

Lo scorso weekend 91mila persone hanno scelto di fare la cosa giusta partecipando alla 15sima edizione della manifestazione. Una crescita del 30% rispetto all’anno precedente, sicuramente dovuta alla gratuità dell’evento, ma che attesta una maggiore attenzione dei milanesi alla sostenibilità.

Tantissime le aree presenti: progetti e associazioni sociali, cibo biologico a km0, riuso e riciclo, design, abbigliamento e cosmesi di materie prima organiche e naturali, spazio donna, servizi dedicati alla mobilità, tutto per i bambini e turismo. Il fil rouge che le unisce è lo stile di vita consapevole, attento alle piccole economie, all’artigianato, al riciclo, al’uso di materie organiche e alternative; una lente d’ingrandimento alle nostre tradizioni; modelli di cui sentiamo sempre più l’urgenza per far fronte ad un sistema che non è più possibile sostenere.

Quest’anno partecipo come espositore e socia dell’Associazione Camminando sulla via Francigena nell’area del turismo sostenibile. La visibilità in fiera ci permette di far conoscere uno stile di viaggio altamente sostenibile ed ecologico attraverso la filosofia del lento camminare nel territorio nazionale. Tantissimi gli amici che sono venuti a trovarci, altrettanti i curiosi e gli amanti dei cammini accorsi a chiedere informazioni e credenziali per intraprendere la Via. Particolare successo per il nostro libro di Camminiamo coi bambini, richiesto anche dai bambini stessi, pronti a mettersi in viaggio.

Ecco qualche curiosità vista in fiera, dove erano presenti molti dei punti di riferimento dei milanesi. Spicca con la sua area dedicata la Salumeria del Design, uno spazio culturale dove poter mangiare, curiosare tra oggetti vintage e mangiare.  La piazza di Funny Vegan con appuntamenti di show cooking dei suoi amatissimi cuochi, tra cui Simone Salvini e per me su tutti Giulia Giunta, molto attiva sui social e sempre pronta a dispensare ottimi consigli. Radio Popolare ci tiene costantemente informati su tutto quello che gravita in fiera.

Tra gli stand dell’area mangi come parli, si predilige la tradizione con la presenza di L’Antica focacceria di san Francesco e le sue ottime panelle; il purè di fave, cicoria e verdure della Puglia, pane cunzatu, polenta (per noi semplice), le bruschette di Pantura, a focaccia ligure di Maninfarina con farina macinata a pietra di tipo 1; mentre occupa uno spazio esteso la cucina vegana di Gianmaria, che non ho avuto possibilità di provare per le lunghe code di attesa e sulla quale ho avuto pareri discordanti.

In vedita tanti prodotti tipici: farine di grani antichi e di legumi, alcuni antichi, mandorle e nocciole del sud Italia, frutta e verdure come le mele del Sud Tirol.

Tra le tante scoperte milanesi vi segnalo Robbè, un negozio con sede in zona Isola, che propone street food di cibi sani e per lo più senza glutine. Tantissima scelta di focacce di soli legumi, biscotti e torte, alcuni dolcificati naturalmente con la sola frutta, pane e torte salate molto saporite. Sicuramente uno dei prossimi indirizzi da recensire.

Nell’area del turismo c’erano diverse proposte per viaggi a piedi, in bici o anche in sella; trekking in ogni parte del mondo, le Regioni italiane promotrici del proprio territorio, come il nostro caro Parco Nord per lo stand della Lombardia e strutture ricettive che offrono attività alternative e cibo sano.

Una curiosità va al particolare progetto di Housing sociale nell’area pace e partecipazione che collabora con i cittadini e il proprio quartiere per sostenere le sue attività e dare vita ad una coscienza unita e consapevole di comunità di quartiere.

Un mondo diverso, sostenibile e consapevole è possibile: lo abbiamo trovato, conosciuto e vissuto in questa edizione e siamo contenti di poter dire che i milanesi ci sono! E voi?

Rosy

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