29° incontro pellegrini a Valpromaro (LU)

Oggi vi parlo di Cammino, di quello con la “C maiuscola”, come amano definirlo pellegrini e camminatori. Il weekend dal 16 al 18 marzo, 25 camminatori impavidi hanno sfidato il maltempo e si sono incontrati alla Casa del Pellegrino di Valpromaro, in provincia di Lucca. Proprio qui, nel pomeriggio di venerdì, ha visto la luce il 29° incontro dei pellegrini organizzato dall’Associazione Camminando sulla via Francigena di Milano.

Da questo paese passa la via Francigena di Sigerico, un antico itinerario di pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma, ancora oggi meta del pellegrinaggio moderno e del turismo sostenibile.

Gli incontri sono un momento per molte persone di ritrovarsi, conoscersi, condividere racconti, passioni, risate, ma soprattutto passi.

Arriviamo in tarda serata a Valpromaro con la consapevolezza che anche per questo incontro dobbiamo far fronte all’assenza della nostra presidentessa Cristina, cuore e anima dell’associazione. Anche se il meteo non è dalla nostra, andiamo a letto fiduciosi che le condizioni meteo del giorno dopo saranno migliorate. In realtà il vero pellegrino si alza al mattino e sa che dovrà mettersi in cammino, qualunque siano le condizioni meteo e a volte quelle fisiche. Il suo obiettivo è mettersi sui propri passi per raggiungere la tappa successiva, spinto da una forte energia e desiderio di camminare.

Alle ore 10.00 ci mettiamo in cammino, accompagnati dalla nostra guida locale, Lisa, e da un tempo incerto. Il nostro obiettivo è Lucca, stupenda cittadina medievale della Toscana che riusciremo solo a raggiungere, senza avere il tempo di vistarla. Lisa ci dà informazioni sul percorso e ci accompagna per 14 km attraverso le colline toscane tra fango, sole, asfalto, alberi in fiore, lungo il fiume Serchio alla scoperta di un territorio di cui scopriamo man mano i segreti. Un paio di fermate per rifocillarci, prima con un frutto e poi con una piadina farcita di farifrittata di ceci ai porri e rucola, ma di cibo in cammino vi parlerò più avanti in un apposito articolo.

Il ritorno in autobus è abbastanza breve e a casa ognuno ha il suo momento di libertà prima della cena: qualcuno si rinfresca, chi riposa, chi prepara per la cena, chi esce, chi fa i compiti, ecc. La cena è un alto momento di convivialità, stasera in menù risotto allo zafferano con la salsiccia e tagliatelle di farro al pesto, oltre a varie torte salate, salumi e formaggi che ognuna porta da casa propria. Io mi armo sempre di qualche cereale cotto per far fronte ai pasti comunitari, non sempre condivisibili per me, anche se c’è sempre possibilità di cucinare quel che si vuole. Stasera Stefano ha portato il caffè di ghiande, creato con ghiande particolari che si trovano sul territorio e che decide di prepararci con tanta cura, spiegandone i benefici.

La sera è il momento di condivisione di storie, racconti, poesie. Zio Buio e Rita, due bravissimi interpreti, ci mostrano il progetto di Camminiamo coi bambini. “Le fantastiche avvenutre di Zio Buio sulla via Francigena” è un libro, laboratori, una favola per bambini e adulti, un disegno o un collage, una storia riscritta dalle mani di un bambino e reintepretata da quella del suo genitore. Il libro è il racconto di un’avventura che porta bambini e adulti a camminare insieme.

L’incessante pioggia di domenica ci costringe a rinunciare alla camminata del mattino, ma grazie a Stefano ne approfittiamo per goderci il suo emozionante video di immagini e suoni sulle Alpi Apuane. Dopo il pranzo e un’accurata sistemazione dell’accoglienza, ripartiamo per Milano portando con noi nuovi amici, nuovi racconti, nuove immagini e nuovi sentieri.

Un ultimo ringraziamento a Camminando sulla via Francigena che, attraverso molteplici attività, promuove con grande devozione la via Francigena e insegna una grande verità, per me una grandiosa scoperta: “il Cammino è la nostra meta”.

Rosy

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